Presentazione
Siamo arrivati a 36 volte Uomini e Gol. Con la morte nel cuore da un lato - quello che sorride al passato - e con il pragmatismo dall’altro - quello che scruta al futuro fatto di AI e algoritmi - abbiamo concordato che è arrivato anche per noi il tempo dell’addio.
Lasciateci evidenziare la mancanza dell’Italia dal Mondiale. Ci sarà pure un motivo se da tre quadrienni non ci presentiamo all’appuntamento, mentre nei precedenti altri due siamo usciti presto? Il valore del nostro calcio è crollato negli ultimi 20 anni, inutile negarlo, a differenza di quello di base e giovanile.
L’Inter del neofita Adrian Chivu vince con merito lo scudetto e fa sua anche la Coppa Italia. Il resto, dato al Como il beneficio della sorpresa, è da dimenticare o quasi. Ma non devono farlo Milan e Juventus, che hanno fallito annata, uomini e mezzi (ingenti). Abbandonano la massima serie Cremonese e Pisa dopo un solo anno, il Verona dopo sette, lasciando il posto a Venezia e Monza che tornano dopo una sola annata, il Frosinone dopo due.
Arrivederci alla Serie B per club di gran nome: Pescara, Spezia, Reggiana, poi il Bari dopo il playout. Ci tornano invece (in ordine di più breve assenza) l’Ascoli dopo due stagioni, il Benevento dopo tre (ha vinto la Supercoppa), il Vicenza dopo quattro e l’Arezzo dopo ben 19. Tra le promosse alla Terza Serie segnaliamo la prima volta del Desenzano, la quasi prima volta per Vado e Folgore Caratese (questione di 78 e 80 anni d’attesa…) poi l’Ostiamare del presidente Daniele De Rossi (dopo 35 anni), quindi Treviso e Scafatese dopo 13 stagioni, Barletta e Savoia dopo 11, infine il Grosseto dopo 4 anni.
Ed eccoci ai bomber, scopo principale dell’almanacco. Uomini e Gol evidenzia i 25 centri di Davide Lorusso del Trastevere (Serie D, girone G), e i 24 di Joel Pohjanpalo del Palermo in B. Il primo attaccante di A è, come due anni fa, Lautaro Martinez dell’Inter, ma con appena 17 reti, comunque salito a quota 132 totali nel campionato italiano, uno in più di Paolo Dybala e due in più di Domenico Berardi.
E allora buona lettura (sono 576 pagine), dopo aver rinnovato il nostro saluto. Uomini e Gol è nato quando ancora Internet non esisteva: adesso è il giusto momento di fermarci, tenendo sempre nel cuore, come speriamo farete voi, tutti i nostri Uomini e i nostri Gol.
Ordina